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Achille Gentile

07/02/2019

Primo allevatore della famiglia. “Così ho inventato il mio lavoro”.Un'azienda da zero.

Achille ha una piccola azienda con 40 mucche, in località Grotti, nella Valle del Salto, creata nel 2008 quando, sia lui che la moglie, hanno perso il lavoro in fabbrica.

Achille, ha il sorriso di un uomo che sa accettare i cambiamenti e sa rimboccarsi le maniche proprio nei momenti difficili. Alla domanda sul perché abbia deciso di fare l'allevatore, mestiere che nessuno aveva fatto prima nella sua famiglia, Achille risponde con grande spontaneità - E che dovevo fare? Mi sono inventato un lavoro. Non avevo esperienza ma, una volta sbagli e una indovini, ho imparato il mestiere, lavorando.

Ha applicato senza saperlo il metodo del learning by doing (imparare facendo) e lui, che non è della vecchia guardia, ha impostato il lavoro secondo le sue esigenze. 
La giornata in azienda inizia alle 7.30 con la prima mungitura poi prosegue con la preparazione del cibo, la pulizia della stalla e delle attrezzature. In alcuni periodi dell'anno, oltre alla consueta attività nelle stalle, si aggiunge il lavoro nei campi. Infatti Achille semina e raccoglie il foraggio necessario alla alimentazione delle sue mucche.

Ogni giorno, nel tardo pomeriggio torna per la seconda mungitura. Le sue mucche sono in totale libertà, a stabulazione libera si dice.

- Mi piace questo lavoro, non devo sottostare agli ordini di nessuno, sto sempre all'aria aperta, lavoro qualche ora la mattina e un paio d'ore il pomeriggio, gestendomi tutto quello che ho da fare. Mi sento libero e non cambierei mai per andare “sotto padrone” .

Achille sembra realmente sereno per la sua azienda, tanto da descriverci il suo lavoro come una “passeggiata”, ma continuando a parlare con lui, si capiscono in realtà, i sacrifici che ci sono dietro.

- Vacanze? Non vado più dal 2008 esattamente da quando ho creato l'azienda, si lavora 365 giorni l'anno, le mucche hanno bisogno di me. Non mi interessa per il momento la vacanza, ho una famiglia da mantenere e questo lavoro mi consente di tirare avanti e avere ogni giorno, tanto tempo libero per stare con i miei figli, i miei nipoti, mia moglie. -

Un allevatore “part-time” che non vive per lavorare, ma lavora per vivere e ci tiene ad avere tempo per se stesso. Si è fatto da solo e oggi che i suoi figli sono grandi, potrebbe anche decidere di farsi finalmente un week end in vacanza, lasciando la stalla in mano ai ragazzi.

Come capita però a tutti gli allevatori, si crea un legame profondo e ancestrale con le mucche e forse anche Achille non riuscirebbe a lasciarle, in mano altrui, per troppi giorni. 
Lui stesso ci dice scherzando, di accudire più le mucche che sua moglie!

Ha accettato stoicamente di dedicarsi alle sue mucche 365 giorni l'anno.

Le sue mucche sono come lui, serafiche, felici, paciose e libere!